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Misure per sostenere nuovi investimenti e realizzare nuovi progetti


Sede legale:

Monte Napoleone 8,

20121 Milano (MI)

 

Sede operativa:

Via Pasquale De Virgilii 2,

66100 Chieti (CH)

Nuova Sabatini

 

Aggiornato alla circolare MiSE n.434  del  10 febbraio 2021,

in vigore dal 1° gennaio 2020.

PER ULTERIORI INFORMAZIONI

 

Tel. : +39 388 10 79 439

E- mail: info.it@netf.eu

 

Cos'è

La misura Beni strumentali "Nuova Sabatini" è l’agevolazione messa a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico con l’obiettivo di facilitare l’accesso al credito delle imprese e accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese.

La misura sostiene gli investimenti per acquistare o acquisire in leasing macchinari, attrezzature, impianti, beni strumentali ad uso produttivo e hardware, nonché software e tecnologie digitali.

 

A chi si rivolge

 

Possono beneficiare dell’agevolazione le micro, piccole e medie imprese (PMI) che alla data di presentazione della domanda:

 

  • sono regolarmente costituite e iscritte nel Registro delle imprese o nel Registro delle imprese di pesca;
  • sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria o sottoposte a procedure concorsuali;
  • non rientrano tra i soggetti che hanno ricevuto e, successivamente, non rimborsato o depositato in un conto bloccato, gli aiuti considerati illegali o incompatibili dalla Commissione Europea;
  • non si trovano in condizioni tali da risultare imprese in difficoltà;
  • hanno sede in uno Stato Membro purché provvedano all’apertura di una sede operativa in Italia entro il termine previsto per l’ultimazione dell’investimento.

 

Sono ammessi tutti i settori produttivi, inclusi agricoltura e pesca, ad eccezione dei seguenti:

 

  • attività finanziarie e assicurative
  • attività connesse all’esportazione e per gli interventi subordinati all’impiego preferenziale di prodotti interni rispetto ai prodotti di importazione

 

Agevolazioni

 

I beni oggetto dell’agevolazione devono essere nuovi e riferiti alle immobilizzazioni materiali per “impianti e macchinari”, “attrezzature industriali e commerciali” e “altri beni” ovvero spese classificabili nell'attivo dello stato patrimoniale alle voci B.II.2, B.II.3 e B.II.4 dell’articolo 2424 del codice civile, come declamati nel principio contabile n.16 dell’OIC (Organismo italiano di contabilità), nonché a software e tecnologie digitali. 

Non sono in ogni caso ammissibili le spese relative a terreni e fabbricati, relative a beni usati o rigenerati, nonché riferibili a “immobilizzazioni in corso e acconti”.

 

Gli investimenti inoltre devono soddisfare i seguenti requisiti:

  • autonomia funzionale dei beni, non essendo ammesso il finanziamento di componenti o parti di macchinari che non soddisfano tale requisito;
  • correlazione dei beni oggetto dell’agevolazione all’attività produttiva svolta dall’impresa.

 

Le agevolazioni consistono nella concessione da parte di banche e intermediari finanziari, aderenti all’Addendum alla convenzione tra il Ministero dello sviluppo economico, l’Associazione Bancaria Italiana e Cassa depositi e prestiti S.p.A., di finanziamenti alle micro, piccole e medie imprese per sostenere gli investimenti previsti dalla misura, nonché di un contributo da parte del Ministero dello sviluppo economico rapportato agli interessi sui predetti finanziamenti.

 

L’investimento può essere interamente coperto dal finanziamento bancario (o leasing).

 

Il finanziamento, che può essere assistito dalla garanzia del “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento stesso, deve essere:

  • di durata non superiore a 5 anni;
  • di importo compreso tra 20.000 euro e 4 milioni di euro;
  • interamente utilizzato per coprire gli investimenti ammissibili.

 

Il contributo quindi è pari al valore degli interessi calcolati su un finanziamento di 5 anni e di importo uguale all’investimento ad un tasso d’interesse annuo pari al:

 

  • 2,75% per gli investimenti in beni ordinari;
  • 3,575% per gli investimenti in tecnologie digitali (Industria 4.0) e in sistemi di tracciamento e pesatura dei rifiuti;
  • 5,5% per gli investimenti in tecnologie digitali (Industria 4.0) e in sistemi di tracciamenti e pesatura dei rifiuti esclusivamente per le imprese delle Regioni Abruzzo, Basilicata, Calabria, Campania, Molise, Puglia, Sardegna e Sicilia;
  • 3,575% per gli investimenti in Beni materiali nuovi a basso impatto ambientale.

 

L’erogazione del contributo è effettuata dal Ministero in un’unica soluzione per tutte le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a partire dal 1° gennaio 2021, fermo restando il rispetto dei limiti dell’effettiva disponibilità di cassa (Circolare n.434 del 10/02/2021 MiSE).

 

L’erogazione del contributo in un’unica soluzione anche per le domande presentate dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari a decorrere:

 

  • dal 1° maggio 2019 e fino al 16 luglio 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato di importo non superiore a 100 mila euro;
  • dal 17 luglio 2020 e fino al 31 dicembre 2020, qualora presentino un finanziamento deliberato di importo non superiore a 200 mila euro.

 

Con riferimento alle domande trasmesse dalle imprese alle banche e agli intermediari finanziari in data antecedente al 1° gennaio 2021 che non presentano i requisiti sopra riportati, il contributo continua ad essere erogato in quote annuali, secondo il piano temporale, riportato nel provvedimento di concessione, che si esaurisce entro il sesto anno dalla data di ultimazione dell’investimento-

 

Modalità di accesso

 

Domanda ed istruttoria completa del piano degli investimenti con particolare attenzione alle caratteristiche dei beni oggetto del beneficio (pena la mancata concessione del contributo) presso la banca o l’intermediario finanziario a cui si richiede il finanziamento.

 

Link

 

https://www.mise.gov.it/index.php/it/incentivi/impresa/beni-strumentali-nuova-sabatini

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Gestore
Ministero dello sviluppo economico

 

Fonte normativa

Articolo 2 del decreto-legge 21 giugno 2013, n.69

Decreto Interministeriale 25 gennaio 2016 e successive modifiche.

Circolare direttoriale 14036 del 15 febbraio 2017 e ss.mm.ii.

Legge 27 dicembre 2019, n.160 (art. 1 commi da 226 a 229)

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